Shri Mataji Nirmala Devi
IL POTERE DELLA KUNDALINI
17 Maggio 1981
(Estratto)
Ieri vi ho parlato della Kundalini, spiegandovi come la Kundalini sia il desiderio puro dentro di noi che si manifesta, o meglio, che viene risvegliato, per donarci la Realizzazione del Sè. Ciò significa che questo desiderio viene soddisfatto solo quando ricevete la vostra Realizzazione. Prima non è manifesto, è un residuo addormentato (dell'energia primordiale). Ha creato il tutto dentro di noi, ma finchè non diventate uno con lo spirito, questo potere non sarà manifesto e vi farà correre senza tregua. Infatti vi procura la netta senzazione di non aver raggiunto, di non aver trovato il significato della vita. Questo potere sarà lì e, sebbene addormentato, vi procurerà un senso di insoddisfazione.
Questo potere ha determinate qualità. Innanzitutto si oppone alla forza di gravità, in quanto ha un movimento ascendente, e non discendente. Perchè la Kundalini si alzi, dunque, è necessario che la persona aspiri per natura all'ascesa, altrimenti questo risveglio non avverrà. Quando la Kundalini comincia a premere sui chakra, crea in essi la sensazione di un qualche movimento ascendente, che tende sempre più verso l'alto. A quel punto i chakra la fanno salire. Tutte le pesantezze vanno verso il basso, mentre la Kundalini sale su sempre più in alto. E' come il fuoco che non brucia mai verso il basso, ma sempre verso l'alto ...
La Kundalini assomiglia al fuoco e ne possiede delle qualità. Ha il potere di purificare e di bruciare tutto ciò che può essere bruciato. Purifica ciò che non può bruciare, mentre consuma ciò che è infiammabile. Questa qualità, propria del fuoco, fa si che la Kundalini bruci tutto ciò che è inutile, tutti i desideri inutili, tutte le idee di azioni inutili, ogni tipo di inutile accumulo di sentimentalismi o di ego, tutte le cose inutili che si frappongono fra noi e il Tutto. Vengono da lei bruciate perchè sono combustibili e non sono di natura eterna, esistono solo temporaneamente. Lei brucia tutto ciò che non è eterno e così illumina lo Spirito, perchè lo Spirito non può essere bruciato da nulla.
Questo è un fuoco meraviglioso che consuma tutto ciò che è cattivo, stagnante, inquinante, malato e distrugge tutto ciò che è sporco. E' molto interessante vedere come questo potere diventi brezza fresca. Anche nel campo scientifico vediamo che l'elettricità può produrre sia una brezza calda che una brezza fresca. L'una può essere trasformata nell'altra. Non c'è un fine ultimo in questo processo, perchè l'operazione è sempre reversibile. Anche il magnetismo può sempre essere trasformato in elettricità e l'elettricità in magnetismo. La Kundalini invece brucia tutto ciò che c'è da bruciare. Per questo sprigiona calore. Quando poi diventa fresca, si attua un un'operazione irreversibile. Questo è infatti un processo vivente ed in quanto tale, irreversibile. Tutte le operazioni riguardanti materia morta sono invece reversibili. Se per esempio siete adulti, non potete ridiventare neonati qualunque cosa facciate per esserlo. Ora siete cresciuti, moderni, ipersviluppati e per quanto facciate non riuscirete più a diventare gente primitiva se non in modo artificiale....
Queste sono le parole della fondatrice di Sahaja yoga Shri Mataji Nirmala Devi, spiegando la funzionalità della energia più potente che è racchiusa in noi: la Kundalini.
Con la metodologia Sahaja Yoga riusciamo, attravverso il nostro puro desiderio, a risvegliare questa energia materna "addormentata" nel nostro osso triangolare. Con un fare del tutto naturale. la Kundalini gradualmente risveglia in noi tutte le qualità innate che saranno utilizzate nella nostra vita . Le implicazioni di Sahaja Yoga saranno ben visibili a tutti in quanto il nostro potenziale energetico sarà gradualmente migliorato diventando persone altamente morali e collettive. Migliorando la nostra persona quindi miglioriamo la nostra famiglia e di conseguenza la società intera.
MA CHI E' SHRI MATAJI NIRMALA DEVI ?
E’ la fondatrice della metodologia Sahaja Yoga, è una donna straordinaria, che da decenni si adopera per la pace e la comprensione tra i popoli. Nata il 21 marzo 1923 a Chindwara in India, ha partecipato alla lotta di liberazione del suo paese. E’ vissuta da bambina nell’ashram di Ghandi, il quale si consultava con lei su questioni di natura spirituale. Leader del movimento delle giovani donne al fianco del Mahatma, è stata più volte imprigionata e torturata.
Sollecitata, dopo la liberazione dal dominio britannico, a partecipare all’attività politica, ha sempre preferito dedicarsi all’evoluzione spirituale del genere umano. Ha studiato medicina per alcuni anni, nel 1947 ha sposato C.P. Shrivastava, Segretario Emerito dell’agenzia Marittima dell’ONU (IMO), al quale è stato conferito il titolo di Sir dalla regina Elisabetta.
Dal 1970 (anno in cui ha aperto il sahasrara) in poi, Shri Mataji ha dedicato la propria vita alla diffusione di Sahaja Yoga. In maniera del tutto disinteressata, insegna alle popolazioni di tutto il mondo e di tutte le religioni come vivere in pace ed armonia, grazie al raggiungimento della conoscenza di se stessi e della coscienza collettiva, l’una e l’altra indispensabili per una vita equilibrata e per l’unione dei popoli.
Quella di Shri Mataji è una vita a cui ispirarsi: donna dotata di una profonda conoscenza della natura umana, spirito di sacrificio e dedizione, oltre alla scoperta e diffusione di Sahaja Yoga, ha dato vita a diverse organizzazioni tra le quali: una scuola internazionale per i bambini in India; un ospedale e centro di salute a Mumbai, dove con successo vengono impiegati i metodi di Sahaja Yoga; un’organizzazione per offrire protezione, istruzione e avviamento al lavoro alle donne indiane abbandonate con i loro figli, la compagnia teatrale “Teatro dei valori eterni”; l’Accademia di Musica e di Belle Arti con sede a Vaitarma (Mumbai).
Ha ricevuto e continua a ricevere importanti riconoscimenti a livello internazionale, specialmente legati all’attività di Sahaja Yoga.